Ma il movimento anti-vaccini ha ragione o no?

nurse-813956_1280Dai dati scientifici in nostro possesso, le obiezioni del movimento anti-vaxx sembrano poco consistenti. Tuttavia le vaccinazioni sono in calo, per diversi motivi che includono anche la propaganda aggressiva di alcune frange di tale movimento, espanse dai social network.

  • Perché il movimento anti-vaccini fa così presa su una certa fetta di popolazione scettica (o complottista)?

Ecco un possibile elenco:

  1. Dal momento che si sono ridotti i casi delle orribili malattie contro cui ci si vaccina, i genitori anti-vaxx pensano che esse non esistano più o siano bazzecole. In pratica esiste una spavalderia dovuta al fatto che l’orrore non è più presente se non nei ricordi dei nonni. Basterebbe probabilmente la ripresa di un’epidemia (che ovviamente nessuno si augura) per riattivare un aumento del numero delle vaccinazioni.
  2. Si inizia a tornare ad una cultura dove “meno farmaci assumi, meglio è”, sebbene il vaccino serva per prevenire la malattia, strategia ben migliore di quella di curarla dopo che è insorta.
  3. L’idea che i procedimenti naturali siano migliori: in natura ci ammaliamo e, se siamo fortunati, guariamo, mantenendo l’immunità acquisita. La tendenza a tornare a procedimenti più naturali (vedi la grande moda per i cibi “bio”), è un altro possibile fattore predisponente.
  4. Le malattie associate erroneamente ai vaccini fanno più paura di quelle contro cui ci si vaccina. E’ un’accusa fatta ad arte contro i vaccini: fa più paura l’epatite B, che ha delle terapie curative, o la Sclerosi Multipla associata da alcuni al vaccino? Fa più paura il morbillo o l’associazione del vaccino contro l’autismo, per non parlare della “morte in culla” dell’infante? Scegli qualcosa che faccia più paura e diffondi tale timore: qualcuno ti ascolterà!
  5. L’idea che il sistema immunitario debba “lavorare” ogni tanto contro le malattie per tenersi in allenamento. Quest’ipotesi non è del tutto sbagliata, ma se la applichiamo a malattie dal decorso severo come il morbillo o la parotite (che ad esempio può causare sterilità nell’adulto), il discorso cambia. Non siamo nella giungla, dove abbiamo bisogno di temprarci per sopravvivere.
  6. La facile manipolazione di alcuni soggetti: purtroppo ignoranza e ingenuità sono un ottimo lasciapassare per la manipolazione. E’ molto più facile credere a un titolo eclatante che a qualcosa di “noiosamente scientifico”. Le fette meno istruite della popolazione sono le principali vittime della propaganda.
  7. Essere “complottisti”, ovvero possedere la paranoia che ci sia un complotto per ottenere il controllo di qualcosa/qualcuno o lucrare su di esso senza etica e pietà. In pratica la paura di perdere il controllo delle nostre vite a scapito di qualcun altro: Il governo, le aziende farmaceutiche ecc., ci pone a rifiutare tutti coloro che ci propongono qualcosa di “esterno”, come un vaccino.
  8. La fame di giustizia, dovuta anche al fatto che le disuguaglianze sociali sono ormai molto più diffuse dal punto di vista informativo, grazie al web.
  9. La volontà di avere “qualcuno da combattere” in una crociata dove schierarsi dalla parte dei presunti “buoni”: la presunzione di essere “illuminati” e depositari della verità e voler “svegliaaaaaaaaaare!!!!1!!!1” gli altri. Questo a tratti vale anche per coloro che fanno campagna attiva a favore delle vaccinazioni, in maniera più violenta.
  10. La perdita di fiducia nelle istituzioni, nelle aziende farmaceutiche e nella sanità pubblica o comunque verso il medico, fino a 20 anni fa figura mitizzata e avente “sempre ragione”.
  11. Il bombardamento mediatico di notizie pubblicate ad hoc sulla malasanità, che contribuisce al punto di cui sopra. Fa molta più audience una brutta notizia, qualcosa che indigni, che una buona. Perché concentrarsi su un successo della ricerca quando si può trovare uno scandalo sanitario su cui spettegolare?!
  • Perché è pericoloso non vaccinare, anche per i soggetti che vorrebbero farlo?

Un’obiezione che fanno queste fantomatiche persone anti-vaxx è che “i figli sono i loro e decidono loro“. Sui vaccini consigliati ma non obbligatori, il discorso purtroppo può essere fatto. E viene fatto spesso, ahimè, con un corollario dettato dall’ignoranza: “tanto al massimo si ammala mio figlio, non il tuo: sono fatti nostri.” Madre di tutte le cavolate: alcuni vaccini non possono essere somministrati nei primi 3-12 mesi di vita, quindi i bambini molto piccoli non ancora vaccinati si potrebbero ammalare se entrano in contatto con coloro che non sono ancora stati vaccinati per scelta dei genitori! Il comportamento degli anti-vaccinisti, purtroppo, è anche un rischio per gli altri.

Della “immunità di gregge” ne abbiamo già parlato: sottrarre i figli alle vaccinazioni, indebolisce questa immunità di gruppo e quindi produrrà un aumento di patologie infettive che erano in calo quando tutti si vaccinavano e non seguivano le panzane senza fondamento che si leggono adesso su internet!

  • Le case farmaceutiche lucrano sui vaccini

I vaccini rendono poco guadagno se comparati con altri farmaci, come dimostra questo articolo: http://www.theatlantic.com/business/archive/2015/02/vaccines-are-profitable-so-what/385214/

Il margine di vendita dei vaccini non è così invitante, come si legge: il 2-3% del mercato farmaceutico globale.

Se fosse solo una questione di soldi, le malattie contro cui ci si vaccina causerebbero la vendita di MOLTI più farmaci volti a combattere tali malattie dopo la loro insorgenza: antivirali, antibiotici, antidolorifici, antipiretici, creme per le lesioni cutanee ecc. Quindi alle aziende farmaceutiche converrebbe che tali malattie si propagassero a dismisura, perché grazie ad esse si venderebbero molti più farmaci!!! Eppure ciò non avviene, perché i vaccini funzionano e lo dimostra la riduzione dei casi di malattia, non spiegabile solo con il miglioramento dell’igiene!

Le aziende inoltre preferiscono vendere prodotti che funzionino davvero in modo da dimostrarsi affidabili e quindi, certo, vendere anche altri prodotti che servono per altre malattie.
Se un vaccino causasse davvero l’autismo, lo scandalo che ne deriverebbe farebbe crollare in borsa le azioni dell’azienda, creerebbe scetticismo su tutti i suoi prodotti e quant’altro.
Un pessimo affare. Avete presente cosa è successo alla Volkswagen, di recente? Potrebbe succedere anche ad un’azienda farmaceutica, se nascondesse qualcosa di marcio che poi fosse facilmente dimostrabile !

Nessuno nega che ci sia del profitto qui, ma è sbagliata l’idea.

  • Conclusioni

Se ci abbandoniamo a facili complotti, scandali, notizie dubbie e bufale, addormentiamo la nostra ragione che deve sempre passare al setaccio tutto. Informiamoci, leggiamo articoli scientifici, chiediamo ai medici più affidabili e lasciamo perdere le panzane.

Siamo l’umanità e siamo arrivati a questo altissimo punto grazie alla scienza, che di certo va controllata con una certa morale, ma che merita fiducia.

Vacciniamo e vacciniamoci, per favore.

Pubblicato da Lorenzo Fabre

Lorenzo Fabre è un blogger e scrittore genovese. Il suo racconto d'esordio "La pillola" è pubblicato nell'antologia Continuum Hopper (Della Vigna), vincitrice del Premio Italia 2017. Fabre è anche tra i vincitori del Premio Racconti Liguri 2017 e si è classificato secondo al Premio G. Viviani 2017 per racconti fantasy. Recentemente ha pubblicato racconti di fantascienza nelle antologie Sarà sempre guerra e Futura Lex. Tra le sue passioni, oltre la scrittura, c'è anche la recitazione teatrale, la storia e la scherma storica medievale, i videogiochi “con bella trama”, le serie televisive avvincenti quali Game of Thrones, Black Sails, Breaking Bad e The Walking Dead, e le scienze, con particolare attenzione a quelle mediche e biologiche. Per ogni altra informazione il suo sito è http://lorenzofabre.com.

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