C’era una volta Morricone: i brani meno noti

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Ennio Morricone
By Sven-Sebastian Sajak – Own work, CC BY-SA 4.0, Link

In questi (tristi) giorni dopo la morte del più famoso compositore italiano del ‘900, perlomeno parlando di colonne sonore, tutti ci riscopriamo Morriconiani. Se chiunque può abbozzare un “aa-aa-aaaaa… ua-ua-ua” tratto da Il Buono, il Brutto, Il Cattivo, entrare in chiesa con la musica di Mission (presente) o sognare sul flauto di pan di C’era una volta in America, sono molti i brani di Ennio Morricone sconosciuti al grande pubblico perché magari accompagnati a un film troppo vecchio o poco visto.
Per questo, ho pensato di portare alla vostra attenzione alcuni splendidi brani poco noti.

Buon ascolto e… grazie Maestro.

La tenda rossa – Tratto dal film russo omonimo, incentrato sul disastro del Dirigibile Italia di Umberto Nobile.

La Piovra – sigla della serie TV RAI sul commissario Cattani e la sua lotta alla mafia.

Il Mucchio Selvaggio – da “Il mio nome è nessuno” con Terence Hill, un western nostalgico e scanzonato, come il brano di Morricone che mischia note scherzose e Wagner.

Here’s to you – vero e proprio inno contro l’ingiusta condanna a morte di Sacco e Vanzetti. Esiste una versione cantata da Joan Baez (che vi linko) e un’altra cantata da un coro, in francese. In realtà è abbastanza nota, ma ho scoperto che ai più è sconosciuta

Amleto – dalla versione cinematografica di Franco Zeffirelli con Mel Gibson (!!!) come protagonista.

Mosca Addio e Canzone Senza Parole– dal film “Mosca addio”, due dei miei brani preferiti del Maestro, carichi di malinconia.

Il segreto del Sahara – maestoso brano che tutti ricordano per i documentari naturalistici, ma forse poco per il film da cui è tratto.

Frantic – uno dei thriller più belli del controverso Roman Polanski, ambientato in una torbida Parigi.

Occhio alla penna – brano scherzoso che ci mostra l’anima giocherellona di Morricone, evidentemente sepolta sotto la sua apparente austerità.

Vamos a matar companeros – ed è subito spaghetti western Corbucci’s style.

Bonus track:
Il carillon di Per qualche dollaro in più.

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Pubblicato da Lorenzo Fabre

Lorenzo Fabre è un blogger e scrittore genovese. Il suo racconto d'esordio "La pillola" è pubblicato nell'antologia Continuum Hopper (Della Vigna), vincitrice del Premio Italia 2017. Fabre è anche tra i vincitori del Premio Racconti Liguri 2017 e si è classificato secondo al Premio G. Viviani 2017 per racconti fantasy. Recentemente ha pubblicato racconti di fantascienza nelle antologie Sarà sempre guerra e Futura Lex. Tra le sue passioni, oltre la scrittura, c'è anche la recitazione teatrale, la storia e la scherma storica medievale, i videogiochi “con bella trama”, le serie televisive avvincenti quali Game of Thrones, Black Sails, Breaking Bad e The Walking Dead, e le scienze, con particolare attenzione a quelle mediche e biologiche. Per ogni altra informazione il suo sito è http://lorenzofabre.com.

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