Giocare Mystara con D&D 5e: consigli per DM

Molti DM, tuttavia, continuano ad ambientare le loro campagne su Mystara, adattando i contenuti alla quinta edizione. Me incluso: ecco alcuni consigli per Dungeon Master vogliosi di riscoprire questo storico campaign setting!

Brevissima storia editoriale

Mystara fu molto sviluppato nei primi anni ’80, diventando mondo ufficiale per l’edizione base di D&D, la famosa “Scatola Rossa” di Frank Metzner. Visse un periodo d’oro specialmente in Europa grazie alla traduzione dei Gazetteer, atlanti dedicati a ogni nazione del “Mondo Conosciuto”. Con l’acquisizione da parte di Wizards of the Coast, il focus si spostò su Greyhawk, Forgotten Realms, Dragonlance e successivamente Eberron, abbandonando Mystara nel limbo del materiale “Legacy”.

Jim Butler, di Wizards, annunciò nell’Aprile 2000 che Vault of Pandius sarebbe stato il sito ufficiale di Mystara, lasciandolo di fatto nelle mani dei fan, riscoprendo anche l’intervento di alcuni veterani come Bruce Heard.

Le Caratteristiche di Mystara

Ehm già… dove ho già visto questa mappa…

La superficie esterna, ispirata al nostro mondo nel Giurassico, offre un mix di alta civilizzazione e terre selvagge. A differenza di Faerun dei Forgotten Realms, qui nel “Mondo Conosciuto” tutte le nazioni hanno confini politici ben definiti e culture ispirate alla nostra storia:

Karameikos: Ispirata all’Europa dell’Est e al mondo slavo/bizantino. Thyatis: L’Impero Romano in declino, corrotto e bellicoso. Ylaruam: Il mondo arabo delle mille e una notte. Darokin: Le repubbliche mercantili italiane. I Regni del Nord: La Scandinavia vichinga. Glantri: Una magocrazia europea rinascimentale, dove la magia arcana è legge e i chierici sono perseguitati (un setting perfetto per sfidare i giocatori), Atruaghin e Ethengar, dove trovare nativi americani e l’Orda d’Oro di Gengis Khan. E Ierendi, Minrothad, Alphatia… Non mancano elementi unici come la terra degli elfi di Alfheim, gli Halfling delle Cinque Contee o i Nani di Casa di Roccia e tutto il sottosuolo abitato da Elfi Ombra e goblinoidi. È un mondo dove la politica conta quanto la spada.

Il pianeta Mystara ha però una peculiarità unica che lo distingue dai Realms o Greyhawk: il Mondo Cavo (Hollow World), una gigantesca cavità planetaria dove gli Immortali (gli dèi del setting) preservano le civiltà estinte in un “museo vivente”, illuminato da un sole rosso interno. Chiude la presenza di due lune abitate da esseri a dir poco incredibili…

I “Problemi” e il Fascino

Mystara è figlia dei suoi tempi: presenta alcune incongruenze geografiche (deserti accanto a ghiacciai, spiegati con “incidenti magici”) e un incredibile guazzabuglio di epoche diverse: troverai un principe mago vestito da ussaro del 1600 nello stesso mondo di cavalieri con cotta di maglia, aggiungiamoci pistole laser di un’epoca passata, relitti di astronavi a propulsione nucleare, città volanti con aerei gnomici stile Prima Guerra Mondiale, pirati con catapulte che incontrano pirati con cannoni, barbari usciti da Conan, vichinghi, antichi egizi, città sottomarine… Sembra Fantàsia della Storia Infinita.
Vale la regola:

Tu immaginalo: a Mystara c’è.

Gli dèi mystarani (gli Old Ones) si fanno gli affari loro quasi sempre e tutto il potere trascendente è nelle mani degli “Immortali“, molti dei quali avventurieri che sono diventati, di fatto, semidei. E i PG possono ripeterne le gesta.

La vera minaccia in Mystara è la Sfera dell’Entropia, una fetta del particolare Multiverso mystarano che funge un po’ da Coltre Oscura / Abisso, insomma un posto dove non bazzicare. I malvagi non scendono in campo sotto un unico vessillo, ma – tramite gli avatar degli Immortali – manovrano intere nazioni come pedine. Non aspettatevi quindi solo mostri, ma intrighi politici, guerre di confine, condite dalla costante minaccia di orchi e goblin dal sottosuolo.

Giocare Mystara alla 5e: alcuni consigli

Se non vi siete spaventati e volete portare la 5a Edizione nel “Mondo Conosciuto”, ecco tre consigli (e qualche errore da evitare) per affrontare il setting senza restare pietrificati da una Medusa di Milenia:

  1. Trovate un DM che sia “cresciuto” nel setting (ma con spirito critico) Leggere i materiali originali oggi è faticoso, costoso e terribilmente frammentario. Vi serve una guida che mastichi la lore ma sappia fare “cherry-picking”: qualcuno capace di scartare le assurdità più estreme (come gli gnomi che volano sui Fokker Dr.1) per concentrarsi sulle cose davvero emozionanti e uniche. Mystara è quel posto dove puoi passare da un intrigo politico a Glantri a un’esplorazione della faccia nascosta della luna di Patera in un battito di ciglia. Ma…
  2. Mystara vanta una community storica legata a sistemi puramente old school. Tuttavia, se il vostro obiettivo è la 5e, preparatevi a filtrare le condanne dei puristi più intransigenti stile “signora mia, si giocava meglio quando si giocava peggio“: Mystara è un mondo vivo e adattabile tenuto vivo da migliaia di fan eterogenei, non un reperto museale. La 5e ha un ritmo dinamico, “I want it all and I want it now” supereroico (non vi chiede certo di aspettare il 9° livello per giocare un Paladino!). Cercate chi sa unire la profondità del setting allo spirito moderno dell’edizione attuale, mantenendo però il rispetto per chi preferisce l’approccio BECMI/AD&D. Le edition war non servono a nessuno.
  3. Iniziate soft, ma sognate in grande. Se vi limitate a salvare villaggi dai goblin o inseguire Bargle, Mystara non sembrerà diversa dai Forgotten Realms. Per amarla davvero, dovete osare ciò che a Krynn o nelle Flanaess è impossibile. Fatevi travolgere dalla guerra fredda tra gli Imperi di Thyatis e Alphatia, esplorate il sole perenne del Mondo Cavo, o vivete il brivido di essere un Chierico che deve nascondersi dai Conestabili di Glantri. Viaggiate sulla Princess Ark o fate il mercante di Minrothad che si sfida la Maledizione Rossa nella Savage Coast: è qui che Mystara si distingue davvero. E poi potrete diventare barone di Norwold e condurre il vostro esercito! Non lo fareste a Baldur’s Gate, ma qui sì!

I materiali di Mystara

Poiché non esiste un manuale 5e ufficiale Wizards, dovrete arrangiarvi con ciò che avete. La buona notizia è che non vi serve molto. Ecco varie opzioni.

A: Procurarsi i vecchi manuali con vie ufficiali

Se masticate l’inglese, potete comprare per pochi euro i vecchi manuali direttamente da DM’s Guild. Consiglio di partire con i Gazetteer in inglese di Glantri per campagne high magic oppure Karameikos per avere un setting medievale omnicomprensivo. Se volete il materiale cartaceo IN ITALIANO, c’è un mercato dei vecchi Atlanti sui soliti siti stile eBay, ma attenti agli scalper

Materiale Addizionale Consigliato Se volete conversione più facile, recuperate in qualche modo i vecchi supplementi in inglese di AD&D (Karameikos: Kingdom of Adventure e Glantri: Kingdom of Magic): sono più facili da adattare alla 5e rispetto alle vecchie scatole, poiché il sistema è più simile e i livelli erano sempre 20. Questi supplementi partono una decina di anni dopo rispetto agli Atlanti, dopo che una lotta tra Immortali ha insanguinato il mondo.

B: usare materiale fan-based

Il sito Vault of Pandius contiene UNA CATERVA di materiale, anche in Italiano, ma c’è un problema: è sostanzialmente un liceo in autogestione da 30 anni a questa parte. Non avendo “un boss editoriale”, tutto quello che pare ai fan può finire lì, contraddicendosi e stravolgendosi. Non c’è un vero tutorial per il sito, ma c’è altro da scovare.

Le traduzioni dei fan italiani in pdf

Le devo citare per dovere di cronaca, ma i fan italiani, attivissimi, negli anni hanno tradotto e diffuso, nei vari gruppi e pagine personali, moltissimi supplementi che TSR non aveva mai localizzato in italiano e impaginati in maniera professionale. Purtroppo, questi documenti si muovono con troppa agilità sul confine del copyright anche se Wizards sta mostrando una certa tolleranza, forse per il mercato abbastanza di nicchia nella nostra lingua? Comunque, non chiedetemi dove trovarli, sorry.

L’opera grande ma complessa: Mystara Player’s Guide

Glen Welch è l’autore della monumentale Mystara Player’s Guide, tradotta anche in Italiano. Un lavoro titanico che si è sobbarcato praticamente da solo e dobbiamo fargli i complimenti, l’unico documento di conversione con un’apparenza di ordine. Purtroppo, si tratta solo di apparenza.

So che alcuni l’apprezzano ma il manuale è un gran calderone con ingredienti stipati dentro a forza. Non è per neofiti: farà ammattire chi non conosca già MOLTO bene Mystara, essendo di fatto un elenco di poteri e specie convertite dai vari Atlanti, per altro alcune molto sbilanciate. Lo consiglio solo a DM che sanno quel che fanno.

Il consiglio migliore che vi posso dare è: procuratevi i vecchi tomi anni ’90, leggete la lore che non “scade” mica come yogurt e adattate a mano le opzioni di gioco. Come? Vediamolo!

Le Sfide della Conversione dal BECMI/AD&D alla 5e

Non è tutto così ovvio, vediamo alcune differenze:

  • Power Level: Nel BECMI si arrivava al 36° livello (e poi si diventava Immortali!). In AD&D come in 5e il cap è il 20°.
  • Statistiche: Un 18 in Forza nel BECMI/AD&D dava +3. In 5e dà +4. La “Bounded Accuracy” della 5e richiede di non esagerare con i bonus magici. Le spade +5 non esistono più!
  • Classi: Il BECMI non aveva Warlock, Ranger, Stregoni o Bardi come classi base (anche se esistevano opzioni simili), niente Tiefling o Aasimar o Goliath, ma qualche altra specie come i Rakasta (dai supplementi, non base), Paladino e Druido solo dal 9° livello e Nani, Elfi e Halfling erano vere classi, non solo specie. C’erano però i Monaci, che erano chiamati Mistici. in AD&D, molte di queste cose vennero fortunatamente superate.
    • Consiglio: Non vietate le classi/specie 5e! Adattatele. Un Warlock può aver fatto un patto con un Immortale Entropico; un Artefice si sposa benissimo con la tecnomagia di Glantri. Un tiefling potrebbe essere visto con sospetto da tutti e dovrebbe nascondersi… Questo crea storie fantastiche.

La Wizards, cosa ignorata da molti, ha rilasciato un documento ufficiale per convertire materiale 2e-3e-4e alla 5e, eccolo qui. Non è che aiuti molto, ma è una base.

Il resto potete aggiustarlo a mano: volete fare un rakasta? Prendete un tabaxi e gli cambiate nome.

Non cedete alla tentazione di voler convertire tutto! Cosa ve frega di avere le statistiche di Stefan Karameikos se i PG non lo combatteranno mai? E se proprio deve fare un tiro Percezione, non siete capaci di dargli un bonus al momento? Vi servono davvero le stats di Bargle o potete fargliele voi prendendo l’Arcimago dal Manuale dei Mostri 5e? A voi serve solo la lore, e nei vecchi manuali c’è. Se poi si tratta di adattare qualche peculiarità, come le Sette Arti Segrete di Glantri, provate a dare un’occhiata al manuale di Welch. Ma vedrete che non vi servirà troppo.

E le vecchie avventure?

Le più iconiche, come il Castello degli Amber, sono state riconvertite da Goodman-Games in 5e col nome di “Original Adventures Reincarnated“. Purtroppo sembra che non siano più disponibili, ma con un po’ di fortuna potreste trovarle su vari siti di eCommerce. In inglese.

In Conclusione: Il Mondo è vostro (e degli Old Ones)

In definitiva, Mystara non è un pezzo di antiquariato da spolverare con timore reverenziale, ma un immenso parco giochi per chi ha fame di Fantasy con un’anima politica e cosmica. Non lasciatevi frenare dalla mole di manuali degli anni ’80: usate la 5E per quello che sa fare meglio — farvi sentire degli eroi — e usate Mystara per quello che fa meglio di chiunque altro — darvi un mondo strambo e vasto che reagisce alle vostre ambizioni.

E voi? Siete pronti a diventare Immortali o finirete scheletri dimenticati nelle sabbie del Deserto di Alasiya? Fatemelo sapere anche su Facebook!

PS: Visitatori Illustri

Mystara non è stata totalmente ignorata. Nel recente libro “Worlds & Realms” (2024), Mordenkainen stesso descrive i suoi viaggi a Glantri e nel Mondo Cavo (Nithia), canonizzando di fatto l’esistenza di Mystara nel multiverso 5e. Lo stesso Volo cita “i laghi di Brun” nelle sue opere e anche Elminster è stato lì. Personaggi come Demogorgon o Zargon sono stati esportati anche in 5e (come sanno bene i miei giocatori!), rendendo facile utilizzare le statblock dei manuali 5e ufficiali per le minacce di alto livello. Inoltre, nel manuale 5e di Tasha è presente un riferimento agli “gnomi artefici di Mystara”, a dimostrazione che il setting è stato comunque ricordato. Ciò che non appare confortante è la sua assenza dall’elenco delle ambientazioni nei manuali 2024, a farci sospettare che il franchise sia assolutamente congelato dopo gli sforzi di rilanciare i Realms e Eberron.


Per la stesura di questo articolo sono stati usati strumenti di Intelligenza Artificiale.

Pubblicato da Lorenzo Fabre

Lorenzo Fabre è un blogger e scrittore genovese. Il suo racconto d'esordio "La pillola" è pubblicato nell'antologia Continuum Hopper (Della Vigna), vincitrice del Premio Italia 2017. Fabre è anche tra i vincitori del Premio Racconti Liguri 2017 e si è classificato secondo al Premio G. Viviani 2017 per racconti fantasy. Recentemente ha pubblicato racconti di fantascienza nelle antologie Sarà sempre guerra e Futura Lex. Tra le sue passioni, oltre la scrittura, c'è anche la recitazione teatrale, la storia e la scherma storica medievale, i videogiochi “con bella trama”, le serie televisive avvincenti quali Game of Thrones, Black Sails, Breaking Bad e The Walking Dead, e le scienze, con particolare attenzione a quelle mediche e biologiche. Per ogni altra informazione il suo sito è http://lorenzofabre.com.

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