Condannati per amare un’altra persona

Ieri è stata la giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia.

Contro l’assurdità di queste avversioni ho voluto dare un piccolo segnale anche nel mio romanzo recentemente pubblicato, attraverso un paio di personaggi che non vi sfuggiranno di certo.

Se non fosse abbastanza, lo affermo qui anche pubblicamente e che resti nero su bianco: non è giustificabile un’avversione nei confronti di coloro che non ci provocano alcun danno e che, semplicemente, manifestano il loro affetto in un modo che a noi magari non è congeniale. Non si può condannare qualcuno, come disse giustamente Roberto Benigni, “solo perché ama un’altra persona”.

Non procedo oltre, perché non ci sarebbe neanche bisogno di parlarne.

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