Cosa vuol dire “Ok boomer” e perché i giovani lo stanno rifilando agli anziani?

Quante volte, da figli, abbiamo rifilato ai nostri genitori la frase “ma tanto tu sei vecchio/a, non capisci un c…o”, dopo che magari ci siamo sentiti dire di non fare questo o quello? Nell’epoca di Greta Thunberg e delle sue proteste sul clima, lo scontro generazionale è tra i giovani nati dopo gli anni ’80 e i cosiddetti “baby boomer“. Ma come è nata l’espressione e chi sono costoro?

L’espressione “ok boomer” è del 2015 ma ha acquisito grande fama per via della deputata neozelandese on. Swarbrick (nata nel 1994), che più volte interrotta da un suo collega più anziano lo ha zittito proprio con questa frase, con il significato di “Ok, ho capito: detto da te che sei nato nell’epoca del boom economico” che è la definizione di “boomer“. Perché i baby boomer sono coloro che sono nati dal ’45 alla fine degli anni ’60, nell’epoca del cosiddetto “grande boom“: il periodo di benessere post-bellico che è stato anticamera del nostro tempo e nel quale ci fu un incremento delle nascite: baby boom, appunto.

Il video della deputata 25enne neozelandese on. Clarke, che zittisce un collega chiamandolo “boomer”. Notare il fortissimo accento della speaker 🙂 . CBS News.

Nella loro epoca, i boomer hanno assistito, tra le altre cose, alla diffusione della televisione e all’ascesa definitiva del capitalismo economico opposto al comunismo (Guerra Fredda), finito il periodo nero della “grande depressione” pre-bellica e dopo la distruzione della seconda guerra mondiale.

Dopo i Baby Boomers, sono state identificate ulteriori sotto-popolazioni: le generazioni X (nati dalla fine degli anni ’60 e fino al 1980). Poi quella Y, a cui appartengo: i nati tra gli anni ’80 e il 2000 e che prendono il nome di millennials. Attualmente, hanno tra i 20 e i 40 anni e hanno visto il passaggio tra il ‘900 e il nuovo millennio. Per finire, c’è la generazione Z, che è nata dopo il 2000: sono attualmente bambini o adolescenti e regolarmente bersagliati dalle vecchie generazioni con epiteti poco generosi “choosy, bamboccioni” e altre sparate liquidatorie, proprio come boomer è considerabile come fuoco di risposta a queste accuse.

Per i membri delle generazioni X-Y-Z, dire “ok boomer” a un over 55 significa, in pratica, dargli del “matusa”, del “vecchio rimbambito rimasto ancorato al vecchio mondo”. Ma non solo: le accuse gravissime mosse da Greta al Parlamento Europeo hanno spaccato il divario tra le generazioni più agée – accusate di aver causato e sfruttato l’inquinamento che avrebbe portato al cambiamento climatico ma anche di aver indebolito l’economia mondiale con le loro scelte speculative e sprechi, nonché di condurre politiche non meritocratiche, razziste e xenofobe – e le generazioni nuove, più green, aperte alla condivisione e al dialogo, patite dei social privi di discussioni politiche (Instagram, TikTok) e con meno inibizioni religiose.

Insomma: l’eterna lotta tra giovani e anziani.

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