Ma il metodo del dr. Hamer funziona?


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La morte della ragazza diciottenne  per leucemia
e di una paziente affetta da carcinoma mammario che avevano rifiutato la chiemioterapia per seguire il “metodo Hamer” o “Nuova Medicina Germanica“, hanno avuto come sfortunato effetto quello di far emergere queste teorie di medicina alternativa all’ignaro pubblico. Cerchiamo di analizzare i dati a nostra disposizione.

Chi è il dr. Hamer?

Ryke Geerd Hamer è un dottore in medicina tedesco. Una nota importantissima della sua biografia è la morte del figlio Dirk, ucciso da un’arma da fuoco che pare fosse imbracciata da Vittorio Emanuele di Savoia, il quale fu parzialmente prosciolto dalle accuse in un processo, secondo alcuni, molto controverso.

Ryke Hamer naturalmente risentì di questo trauma. Dopo circa tre anni, inoltre, si ammalò di cancro ad un testicolo. Hamer si curò con la medicina tradizionale (chirurgia) e sopravvisse.
Il gravissimo trauma della morte del figlio doveva avere alterato irrimediabilmente la psiche di Hamer, tanto da portarlo a partorire alcune teorie: quelle della Nuova Medicina Germanica (NMG), di cui fu fondatore.

Che cosa teorizza la “Nuova Medicina Germanica” (NMG)?

Per la NMG le malattie sono tutte frutto di conflitti interiori non risolti all’interno della nostra mente. Ad esempio il suo cancro al testicolo  veniva attribuito al trauma per la morte del figlio (forse perché dal testicolo si generano gli spermatozoi e di conseguenza si possono generare figli). La moglie Sigrid, in seguito, si ammalò di cancro al seno ma seguì il nuovo metodo curativo pensato dal marito, per poi morire nel 1985 a causa di un infarto. Il medesimo motivo (la morte del figlio) fu teorizzato da Hamer come causa del tumore della moglie e alcuni riportano una testimonianza di una collaboratrice, per la quale Hamer avrebbe affermato che la moglie sarebbe poi morta per scarsa fiducia nel suo nuovo metodo curativo.

In breve, le malattie benigne o maligne “non esistono” nella forma in cui le vede la medicina tradizionale ovvero dove un agente esterno o interno innesca un danno fisico nel corpo: esistono perché generate dalla nostra psiche.
Secondo le leggi biologiche della NMG dopo uno “shock” emotivo che causi un conflitto interiore, il corpo attuerebbe un “programma biologico” di eliminazione dei conflitti a partenza cerebrale, e le malattie sono solo il segnale che corpo e mente stanno lavorando per risolvere (o hanno già risolto) un conflitto shockante. A ogni shock corrisponde una malattia specifica: hai avuto un infarto? Allora hai avuto un conflitto del territorio che dura da quasi un anno: forse c’è un collega nuovo in ufficio o qualcuno che entra nella tua vita privata e flirta con tua moglie ecc. Se muori è perché questo conflitto non è stato risolto entro 9 mesi. Il cancro mammario? E’ un conflitto madre/bambino/tutela ed è molto importante stabilire se la paziente è destra o mancina: infatti secondo Hamer il tumore le verrà al seno sinistro se è destrimane, come si legge in un sito dedicato alla NMG:

Un conflitto madre/bambino/tutela nella destrimane colpisce sempre lateralmente a destra nel cervelletto, nella zona riguardante la mammella del seno sinistro.

Cancro dei bronchi? Sono sensi di colpa, minacce o paure e così via.
Se il malato dovesse risolvere il conflitto, secondo la NMG il tumore si fermerà. E questo vale anche per le infezioni: anzi secondo Hamer i batteri sono una conseguenza della risoluzione del conflitto mentale alla base della malattia e sono “creature buone” che non vanno uccise coi farmaci antibiotici. Citando sempre dallo stesso sito che sostiene la NMG:

I microbi non sono nostri nemici ma ci aiutano, loro lavorano su nostro comando, su comando del nostro organismo, diretto dal nostro cervello, perché ad ogni gruppo di organi appartenente ad un foglietto embrionale appartengono specifici microbi tipici di quel foglietto embrionale.

Allo stesso modo, ad esempio, i tumori cerebrali non vanno asportati ma va sempre risolto il conflitto alla base, perché le alterazioni sarebbero un “focolaio” cerebrale di guarigione.

“Alla fine della fase di guarigione, la cosiddetta glia, viene depositata come tessuto connettivo cerebrale innocuo per riparare il Focolaio di Hamer. All’inizio della guarigione il focolaio di Hamer è una cicatrice innocua di una cosiddetta malattia pregressa con deposizione di glia, i cosiddetti anelli di glia, che purtroppo vengono ancora erroneamente interpretati come tumori cerebrali e infelicemente asportati, per la sofferenza dei pazienti“,

nonostante i radiologi di tutto il mondo, da molti anni, parlino di “artefatti ad anello“, privi di significato clinico e ormai non più presenti nei macchinari più moderni.

La NMG afferma inoltre che le metastasi non esistano e che la Chemioterapia e la Morfina siano responsabili della morte del 95% dei pazienti affetti da tumore, senza mai aver dimostrato scientificamente tali teorie. Pertanto il nuovo medico germanico non deve utilizzare tali terapie, mentre altri farmaci come il cortisone sono talvolta ammessi.

Cosa accadde al dr. Hamer dopo le sue teorie?

Ryke Hamer fu radiato dall’ordine dei medici tedesco nel 1986 in quanto affetto da disturbi psichici. Hamer esercitò comunque abusivamente la professione per cui fu indagato varie volte e in vari paesi (Francia, Spagna e Germania). Fece anche diverse affermazioni antisemitiche (ovvero parlò di un complotto sionista ai suoi danni, comprensivo di volontà omicide di cui sarebbe stato il bersaglio) arrivando anche a negare l’Olocausto.
Attualmente non può esercitare come medico ed è latitante perché indagato in diversi paesi della UE. Pare risieda in Norvegia.

Cosa pensa la comunità scientifica di queste teorie?

La comunità scientifica è pressoché totalmente avversa alle teorie della NMG in quanto esse non sono mai state dimostrate e le famose “testimonianze” dei presunti guariti non sono mai state valutate da commissioni scientifiche “ad hoc” e rimangono semplici “racconti”. Un’analisi completata da una delle società di oncologia svizzere che si interessa di terapie alternative per il cancro (SCAC) afferma:

“Crediamo che il metodo promosso da Hamer sia pericoloso, soprattutto perché culla i pazienti in un falso senso di sicurezza facendo sì che essi vengano privati di altri trattamenti efficaci . Finché Hamer fallisce nel presentare una qualsiasi prova più convincente per le sue ipotesi e l’efficacia della « Nuova Medicina » rimane scientificamente non dimostrabile, dobbiamo dare consiglio vivamente contrario al ricorrere al suo metodo.” (Testo integrale qui).

Ma non è forse vero che la psiche influenza le malattie?

Certo che è vero, e questo si sapeva anche dall’antichità senza l’apporto di Hamer. Esistono molte malattie, ad esempio, che sono dette “psicosomatiche”: ovvero la psiche genera dei sintomi che diventano fisici (somatici): dolore, prurito ecc. Sono esempi frequentissimi la fibromialgia o la sindrome del colon irritabile: persone con un carattere ansioso o depresso avvertono dei sintomi muscolari o dell’intestino, come se avessero un’infezione che non hanno (non si trovano in situ batteri o virus specifici ad esse associati). Tali disturbi regrediscono facilmente quando la persona esegue una terapia psicologica o psichiatrica piuttosto che prendere antidolorifici, antispastici o antiinfiammatori, e la medicina tradizionale questo lo ha ampiamente dimostrato.

Anche se non viene escluso, la psiche non sembra in grado, da sola, di generare tumori come suggerisce Cancer.Gov, cioè l’istituto sul cancro americano:

“Can psychological stress cause cancer?
Although stress can cause a number of physical health problems, the evidence that it can cause cancer is weak. Some studies have indicated a link between various psychological factors and an increased risk of developing cancer, but others have not.”
— L’evidenza che lo stress causi il cancro è debole dato che alcuni studi indicano un nesso e altri no.

La psiche può influenzarne la sintomatologia, e in parte il decorso, quello sì, come ricorda il paragrafo successivo dello stesso sito Cancer.Gov.

“Evidence from experimental studies does suggest that psychological stress can affect a tumor’s ability to grow and spread.”
La psiche influenzerebbe l’abilità di un tumore di crescere e disseminarsi.

Ma non di guarire da esso: su questo non esiste NESSUNA evidenza scientifica anche se vi sono teorie per cui un atteggiamento psicologico positivo garantisce una miglior risposta alle terapie tradizionali, anche se sul lungo termine non aumenterebbe la sopravvivenza.
Quindi dobbiamo capire che la psiche in qualche modo potrebbe giocare un ruolo nel decorso della malattia, però mai tanto quanto credeva Hamer (che arriva a negare anche le metastasi e dava “tutta la colpa alla mente”). L’esito finale della malattia non dipenderà dall’umore di nessuno ma dall’efficacia della terapia antitumorale validata (chemio, radio, chirurgia e quant’altro).

Alla luce dei dati scientifici, il metodo del dr. Hamer ha una qualche validità terapeutica?

Effettuando una ricerca su PubMed, il database dei lavori scientifici medici che sono sottoposti all’analisi della comunità scientifica, non esiste studio che dimostri che la NMG abbia alcun effetto terapeutico sulle malattie.
Quindi la risposta più semplice è: no, il metodo Hamer non serve a nulla e usarlo equivale a lasciare che la natura faccia il suo corso senza intervenire. Il che significa, nelle malattie tumorali, andare incontro alla morte certa. Lo ribadisce bene anche la AIRC, associazione italiana per la ricerca sul cancro.

C’è qualcuno che è guarito dal cancro col metodo Hamer?

C’è chi lo dice ma nessuno lo ha dimostrato. Quindi la risposta è “no, fino a prova contraria”(mai arrivata). Ovviamente ci sono persone che affermano di essere guarite con il metodo Hamer ma nessuna ha messo a disposizione della comunità scientifica la documentazione adeguata per aiutare a capire se tale metodo davvero funzioni. In pratica non vi sono prove se non “testimonianze” generiche raccolte qui e là e non sottoposte alla “peer review” che consente l’analisi scientifica. Ricordiamo quindi una riflessione molto importante sulla NMG che ho tratto da qui:

  • Quando qualcuno guarisce è “merito di Hamer” ma non ne viene fornita prova tangibile (cartelle, referti ecc).
  • Quando muore, è “colpa del paziente che non ci ha creduto”.

Credo che questo valga più di ogni altra spiegazione sulla serietà del metodo Hamer.

Hamer ha dei seguaci? Ed esistono teorie simili?

Ovviamente il dr. Hamer ha molti seguaci, tra cui diversi medici, sparsi in tutto il mondo, che lo difendono a spada tratta su internet, sebbene nessuno porti mai prove scientifiche alla revisione della letteratura o abbia mai completato un trial scientifico secondo i canoni corretti. Purtroppo ci sono anche teorie alternative come quella di Claude Sabbah, considerato addirittura un “copione” del metodo Hamer.
Manco a dirlo, sono tutte teorie non scientificamente dimostrate e potenzialmente dannose per chi le abbraccia.

Che cosa ne pensi tu, Lorenzo?

La mia opinione conta davvero poco quando non si attacca a dati scientifici. Ma ve la espongo volentieri.

  • Posso dire che il metodo Hamer non funziona perché la scienza lo ha dimostrato: anzi lui o i suoi seguaci non hanno mai dimostrato che funzioni. Posso dire che la psiche può giocare un ruolo nelle malattie come il cancro, ma difficilmente è determinante nella sua insorgenza, come dicono alcuni studi. Ritengo che un paziente che si affidi a un medico “hameriano” commetta un grave sbaglio.
  • Dal punto di vista personale (e qui la mia opinione vale zero) penso che Hamer abbia voluto darsi da solo spiegazioni sulle sue sfortune personali rifiutando le altre, essendo stato sottoposto a quella che percepiva come una grave ingiustizia (morte del figlio e assoluzione del presunto assassino) cercando quindi di autoeleggersi a nuovo “messia” piuttosto che accettare di essere “uno dei tanti (medici)”. Penso che le sue teorie possano valere qualcosa solo per blandi disturbi cosiddetti “funzionali” o psicosomatici, dove è ben noto che un supporto psicologico possa aiutare a lenire i sintomi e non per tutte le sue teorie bislacche sulla biologia che appaiono completamente prive di fondamento. Penso che l’uomo non sia contento di ammalarsi senza che vi siano cause certe, togliendo il fumo o altri vizi. E che sia una via di uscita “facile” quella di immaginare che tutto sia all’interno della nostra mente e che solo con la forza di volontà si possa sconfiggere la malattia. Essa è in fondo la nostra più grande paura, vista come “perdita della salute”.In questo senso, una teoria come quella di Hamer ha un grosso fascino. Lo stesso fascino che esercitano i dittatori o i pericolosi criminali. Sta a noi, con il cervello acceso, resistergli.
  • Avendo studiato medicina, il pensiero di curare un cancro con cortisone e vitamina C o gli impacchi, come facevano le due sfortunate donne di inizio post, mi fa rabbrividire e intristire. Divento triste pensando ai ricercatori che si scervellano per capire come curare certe patologie. Agli oncologi che ogni giorno vivono con la morte che incombe nelle loro corsie e debbano affrontarla con “testicoli quadrati” e affrontare anche ciarlatani, persone ottuse o facilmente circuibili. A come le persone che ricevano questa orrenda diagnosi, disperate, si abbandonino a facili sensazionalismi come la teoria di Hamer ed evitino le uniche terapie in grado di salvarli. Auspicherei che a scuola, invece dell’ora di religione o quantomeno a fianco ad essa, si facesse un po’ di educazione sanitaria.

Un’ultima raccomandazione

Di solito in questi post cerco di essere oggettivo e meno sentimentale, ma oggi faccio uno strappo alla regola: se avete una malattia grave, non è detto che la medicina tradizionale possa aiutarvi, ma di certo è l’unica in grado di farlo. Non mettete la vostra vita in mano a ciarlatani che nella stragrande maggioranza dei casi vi vedono solo come mucche da mungere e non vi danno nessuna garanzia.
Se pensate che Big Pharma lucri sulle malattie, dovete anche sapere che essi però sono gli unici, assieme ai medici tradizionali, che hanno dimostrato scientificamente di potervi curare. Profitto sì, ma ridandovi qualcosa indietro.
Il resto è misticismo e speculazione. E morte.

Grazie per il vostro tempo.

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One thought on “Ma il metodo del dr. Hamer funziona?

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