Un buon anno con immagini!

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Anno nuovo, aggiornamenti nuovi! Intanto ecco una nuova infornata di immagini create con Heromachine.com, per darvi un’idea dell’aspetto di molti personaggi de Il Giorno del Male!

Date una occhiata: 🙂

  1. Guardate la bellissima Kandui, ma attenti al suo arco!
  2. E il suo leader, il grande Kenarnon!
  3. Guardate il taglio di capelli maschile di Erin Lindei.
  4. Ed ecco Lilia, la sorella di Val, dall’aspetto innocente ma…
  5. … paragonabile alla formosa e sbarazzina Greta?
  6. O alla fredda e letale Eredwan?
  7. Che aspetto potrà avere la sorella di Salaran?
  8. E che uniformi portano i Crociati?
  9. Per non parlare degli Alabardieri di Lenvar?
  10. O i coloratissimi e temutissimi soldati dell’Armata Arcana?
  11. Lasciatevi incantare dallo sguardo nobile di un silvano,
  12. Osservate la faccia truce di un nano,
  13. Guardate l’aspetto orrendo e putrefatto di un non-morto e di una necromante!
  14. Osservate le differenze tra maghi, sacerdoti e stregoni!
  15. E per finire i Paladini e i Cavalieri Ospitalieri!

Chi sono i maghi di Fabre

Ciao cari! 🙂

Vi segnalo la creazione di questa pagina di FabrePedia che indaga la figura dei Maghi, i misteriosi praticanti la Magia Arcana, nel Mondo di Fabre!

http://fabrepedia.wikispaces.com/mago

Buona lettura!

Ciao, cara amica

IMG-20141224-WA0001_1Credo che se lo meriti.

Saluto in questo post, molto amaro, un’amica stupenda che per 9 anni ci ha dato un’esperienza di vita splendida e insegnato tanto.

Noi la chiamavamo “la Bubu” e lei, invece che miagolare, sbatteva la coda per dire “Guarda che ti ho sentito”, come se fosse la doppia spunta azzurra su Whatsapp, lasciando il “miao” di risposta solo per occasioni speciali o interesse.

Non avevamo ben capito di che razza fosse: se Certosina o Blu di Russia. Certo, i suoi natali di gatta di campagna in quel di Torriglia non erano un pedegree  molto prestigioso, ma a noi non importava.

La Bubu se n’è andata la sera del 26 dicembre per una trombosi arteriosa, cosa che colpisce i gatti cardiopatici con grande frequenza. Dopo un’iniziale ripresa, ha passato il Natale con noi, senza soffrire, dandoci questo ultimo regalo, per poi avere un peggioramento il giorno dopo.

Aveva degli hobby, naturalmente: amava il nasello (forse troppo) e dormire su ogni superficie morbida. Anni fa, prima di cadere nella sedentarietà tipica dei gatti di casa, ti riportava anche la pallina perché tu gliela lanciassi. E ovviamente, dormiva sulla faccia di mia madre quando aveva freddo.

L’avete conosciuta in pochi, perché era proprio timida e scappava appena sentiva il campanello suonare. Forse aveva paura di essere portata via e di nuovo al freddo e alle intemperie, anche se libera. Ma chi l’ha conosciuta un po’ di più, sa quanto era favolosa, come tutti gli animali, come tutte le persone.

Ciao Bubu.
Che tu possa essere in un luogo dove i naselli nuotano già bolliti e tagliati e gli alberi lasciano cadere grappoli di crocchette al pollo.

Auguri fabrici

IMG_20141225_182622Cari amici e lettori,

Vi faccio i canonici migliori auguri per tutto e sono sicuro che molti di voi si sono appena alzati da tavola (dall’una del pomeriggio in cui si erano seduti)!!!

Spero che nelle vacanze qualcuno abbia trovato il tempo per leggere Il Giorno del Male: vi ringrazio per questo. 🙂

Per me è stato un Natale un po’ triste, perché la mia povera gatta, detta “la Bubu”, che magari avete visto qualche mesetto fa, in un post con foto che avevo messo sul gruppo facebook, si è ammalata tanto improvvisamente quanto gravemente e ora, nonostante non soffra, è in pericolo di vita.
L’abbiamo coccolata tutto il giorno, per quanto fosse possibile, e consideriamo ogni ora trascorsa ancora con lei, come un tesoro.
Chi possiede o ha posseduto un animale domestico sa cosa intendo, e non c’è bisogno di aggiungere altro.

Non vi intristisco oltre e ancora, Buon Natale a tutti ! 🙂

Lorenzo

Lo Hobbit, la battaglia delle cinque boiate

Preview

No, non sono cinque soltanto, purtroppo: sono molte di più.
Non c’è da dilungarsi molto su Lo Hobbit 3, senza dire quello che è stato detto molte centinaia di volte: che non esiste fare 3 film su un libro per ragazzi di 300 pagine, che non si può inserirvi di sana pianta una storia d’amore interrazziale mai concepita dall’autore ecc.
Tralasciamo la trama. Non è questione di essere fan di Tolkien: occupiamoci de Lo Hobbit come film.

Debole trama anche con le aggiunte fantasiose e di sana pianta di Jackson e compagni, irreale fino al limite estremo, dove non sembra nemmeno lontanamente diretto da chi ha consegnato quel capolavoro che è la trilogia de Il Signore degli Anelli. Ci sta che un fantasy sia “fantastico”, ma non si possono trasformare elfi e nani in supereroi semi-immortali capaci di fare cose mirabolanti senza cadere nel grottesco.

Ma ciò che è imperdonabile è che tutto il secondo tempo sia una rivisitazione di Mortal Kombat misto a Warhammer Fantasy Battle, privo di qualsiasi sorpresa, scontato e messo lì fine a sé stesso.
Un videogioco della Play fatto a film, ma non uno di quelli belli, tipo Dragon Age, Mass Effect… giochi con bella trama e bella grafica: un gioco di quelli iper-grafica ma zero pensieri, quelli che giochi al massimo 20 minuti.
Ma Lo Hobbit ti dura 3 ore.

Ci sono lati positivi? Sì, circa 4-5 scene su 100 sono riuscite molto bene. Un po’ poco per quello a cui PJ ci aveva abituati con Il Signore degli Anelli.

Lo Hobbit è finito: andiamo in pace.
Rendiamo grazie a Dio (che sia finito).

Venite a trovarmi!

Ciao ragazzi, approfitto di questo post rapido per farvi gli auguri e ricordarvi che se volete “curiosare” un po’ di più personalmente e meno letterariamente, potete visitare la mia pagina Facebook  https://www.facebook.com/Lore.Fabre.

Qui posto cose più digressive che magari non voglio che intasino il blog, come aggiornamenti di stato ecc. 🙂

Auguri e comunque continuate a seguirmi in queste feste! E regalate agli amici TAAAAANTE copie de “Il Giorno del Male” 😛

Auguri!

On the road again

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Questo è il tramonto che mi sta accompagnando nella strada verso casa, dal lavoro.
Un tramonto ispiratore, di certo. 🙂
In questi giorni, ho ripreso in mano il seguito de “Il Giorno del Male”, e ho bisogno di ogni ispirazione possibile. Che dire ragazzi: è venerdì e finalmente possiamo andare un po’ in giro a svagarci. Per me questa è stata una settimana scandita da uno spettacolo teatrale al quale ho collaborato, lezioni di recitazione, sempre teatrale, un po’ di lavoro scientifico, e andare in giro per l’Italia per lavoro, scoprendo pure posti nuovi.
E progetti ovviamente, tra cui il secondo libro.
Vi avviso che sarà decisamente più cupo e… introspettivo, e i suoi personaggi si metteranno in discussione, spesso contro loro stessi. E non mancheranno le avventure. Restate sintonizzati amici e buon weekend!
Anzi, se vi va, raccontatemi che fate o avete fatto voi! 🙂

I morti sotto la città

medico della pesteNo, non sto parlando dell’ennesima alluvione che ha colpito il nord Italia. Sto parlando però di cadaveri. Migliaia di cadaveri sepolti sotto la città di Genova, e sotto i piedi degli ignari cittadini e dei bambini che giocano al parco dell’Acquasola.

Sessantamila persone morirono nel giro di un anno, tra il 1656 e il 1657, a seguito della grande pestilenza che colpì l’Italia ma anche Genova, vent’anni dopo quella che Mazoni narrò nei promessi sposi. Tale peste diede il colpo di grazia a Genova, insieme alla dichiarazione di bancarotta di Filippo IV di Spagna, che a Genova doveva molto.
Genova aveva 90.000 abitanti: due terzi di essi morirono per la peste. I lazzaretti erano pieni, le suore, la Confraternità della Morte e i benefattori si succedevano per seppellire i morti lontano dalla città ed evitare ulteriori contagi, e nella cura dei feriti.

Dicevamo, 60.000 morti.
Dove finirono tutti quei cadaveri?

Furono scavate tre grandi fosse comuni che contenevano migliaia di corpi. Poi il tempo ne seppellì il ricordo, come la terra i corpi. Ma risaltarono fuori, qualche secolo dopo, a seguito di lavori di bonifica. Dove collocare tutte quelle ossa di persone defunte ormai da così tanto tempo, senza nomi né parenti viventi?
Furono letteralmente stipati dentro un bastione cinquecentesco, interrato secoli dopo poiché non più strategicamente utile, dove oggi sorge il parco dell’Acquasola, nella zona di Piazza Corvetto/Mura delle Cappuccine. Molti scheletri infatti sono impilati in verticale perché sono stati buttati dall’alto, dopo la bonifica.

Perché ve ne sto parlando? Qualcuno potrebbe avere letto Il Giorno del Male e avere notato una curiosa similarità… se non lo avete fatto, rimediate subito! 🙂

Qualche anno fa, Alberto Angela visitò queste gallerie per la sua trasmissione Passaggio a Nord Ovest e altri filmmakers se ne sono occupati. Ecco qui due ottimi video;