Invito a teatro: Delitto sul Nilo – di Agatha Christie

Omicidio sul Nilo

Carissimi, ho piacere di invitarvi a teatro per un mio “contributo”, diciamo 🙂

Mi piacerebbe che veniste a vedere l’adattamento teatrale che abbiamo realizzato io e il maestro Luca Rinaldi (che ne ha curato anche la regia), con gli allievi della scuola di recitazione “La Quinta Praticabile” di Genova.

Omicidio sul Nilo” è liberamente tratto dalla omonima pièce di Agatha Christie, ed è ambientato negli anni ’30 in una crociera sul fiume egiziano, con tinte decisamente “gialle” come ci ha sempre abituato l’autrice britannica.

Il cast è composto dagli allievi della scuola di recitazione appartenenti al gruppo “A casa la sapevo“, alcuni dei quali hanno recentemente partecipato al videoclip musicale “Ordinary Hero” realizzato da Paolo Micai e Marzio Carlessi per la cantante Francess. Il videoclip è risultato vincitore del concorso Canon “La Grande Occasione 2014“, nella sua categoria.

Lo spettacolo si svolgerà il 01 giugno 2015 presso il Teatro Instabile di via Antonio Cecchi 19r a Genova. L’ingresso è completamente GRATUITO, fino ad esaurimento posti (circa 150).

Seguite i dettagli sull’evento Facebook: Omicidio sul Nilo e condividete a piacere! 🙂

A presto!

 

 

Un museo del cinema a Genova

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Siete mai passati dalla sopraelevata e vi siete sentiti osservati da Hulk, Iron Man, Jack Sparrow e altri? No, non vi eravate caricati come gli asini alle Erbe: avete visto giusto!

Segnalo con grande piacere questa bella iniziativa da poco presente a Genova, in zona Via del Campo: il museo del cinema Cine Ciak, una collezione privata di merchandising e costumi tratti da famosissimi film come Star Wars, Batman, Predator, Nosferatu, Hulk, Alien, Terminator…
Il luogo è abbastanza contenuto e si visita in 30-40 minuti, ma agli amanti del cinema non potrà che piacere e contiene qualche chicca come un’armatura da Dart Fener firmata dall’attore originale David Prowse.

Imperdibile per i nerd dei film ’70-’90: preparatevi a fare tante foto idiote all’interno.

Date un’occhiata al loro sito:
http://www.cineciak.info e alla pagina Facebook!
https://www.facebook.com/CineCiakGenova

Black Sails: quando i primi tre episodi rischiano di allontanarti da una serie splendida


Senza mezzi termini: sono entusiasta di “Black Sails“, dopo avere visto la seconda stagione.

Non tra le serie più note: si tratta della vicenda, in parte vera, dei pirati che infestavano i Caraibi nel settecento, tra cui diverse figure realmente esistite (Charles Vane, la piratessa Anne Bonny, Calico Jack ecc), mischiata con il romanzo di Robert Louis Stevenson: ” l’isola del tesoro”, di cui la serie rappresenta un azzeccato prequel: finalmente possiamo vedere come il capitano Flint proverà a mettere le mani sul favoloso tesoro che Long John Silver cercherà di arraffare a sua volta nel romanzo.

La prima stagione parte decisamente a rilento con i primi due-tre episodi che rischiano di allontanare il pubblico per via della lentezza delle vicende e per i personaggi un po’ tanto sopra le righe. Tutto viene ridimensionato andando avanti fino alla fine della prima stagione, dove, secondo la migliore tradizione delle moderne serie, succede un po’ di stravolgimento, comprese diverse morti illustri.

Ma è nella seconda stagione che si sfiora il capolavoro: il cambio di registro della sceneggiatura verso toni più seri e cupi, non fa che tenervi incollati alla poltrona fino all’escalation finale.

C’è un po’ di sesso in Black Sails, promiscuo e bisessuale, ma non quanto altre serie come Il Trono di Spade ci hanno abituato; e il sesso è funzionale a far comprendere bene i rapporti tra i personaggi e il loro passato. C’è violenza, ma è sempre dosata e mai gratuita. Ci sono personaggi privi di morale che cambiano ed evolvono con archi narrativi non banali, non ultimo l’interessante Capitano Flint, il vero “re” della serie, più che John Silver, e l’ambiguo Vane.

Insomma: per tutti gli amanti dell’avventura, delle spade e dei pirati, questa serie vi darà sicuramente un ottimo intrattenimento.

Annuncio: Storie dal Continente!!!

storiedalcontinenteCari amici,
Dopo un anno di stop dalla produzione letteraria dopo Il Giorno del Male, è venuto il momento di scrivere nuovamente.

Ecco perché annuncio la produzione delle “Storie dal Continente“, una serie di racconti che rilascerò sotto licenza Creative Commons BY NC ND, quindi scaricabili e leggibili gratuitamente e con una certa possibilità di diffusione da parte del pubblico.

Storie dal Continente nasce dall’esigenza di coniugare l’enorme materiale prodotto “behind the scenes” del Mondo di Fabre, con un tipo di narrativa al passo di questi tempi frenetici dove le mode cambiano rapidamente e dove gli utenti preferirebbero non sborsare un centesimo per godere dell’intrattenimento.
Una serie di racconti ovviamente di breve lunghezza se paragonati a un romanzo, tutti ambientati nel “mio” mondo ispirato all’Europa medievale.

Sono molto emozionato perché potrò esercitare la scrittura senza troppi vincoli, con maggiore facilità e magari, chissà… incontrare maggiormente il favore dei lettori.

Vedremo di formalizzare la prima uscita nel mese di Maggio!

La prima uscita riguarderà la storia di un corsaro caduto in disgrazia: una storia senza troppi elementi fantastici che potrebbe essere stata ambientata anche nel nostro medioevo. O forse lo è stata per davvero…? 😉

Seguitemi se volete anche su Facebook o Google+ e mi raccomando: date anche un’occhiata al Giorno del Male e a Fabrepedia, l’enciclopedia ufficiale del Mondo di Fabre!

Stay tuned!

“Ciube… Siamo a casa” – il secondo trailer di Star Wars: il Risveglio della Forza

Poche volte siamo in grado di emozionarci così tanto vedendo un film o un video, quanto rivedere il tuo mito dell’infanzia tornare alla vita. Con quella paura di rimanere delusi, come quando vedemmo episodio 1 e Jar Jar Binks…. :-/

Ecco il secondo trailer italiano del nuovo star Wars, in uscita il 16 dicembre, per altro in Italia in anteprima mondiale, due giorni prima degli Stati Uniti.

 

Kingsman: quando James Bond diventa tamarro

imageHo visto Kingsman. Certo, potreste dire chissenefrega. Ma se state andando ancora avanti a leggere, significa che o volete sapere che cos’è, o l’avete visto anche voi e volete sapere che ne penso.

In ambedue i casi, Kingsman è un film di spionaggio in chiave action con una certa dose di humor malsano. Non mi dilungo sulla trama: esiste un’organizzazione, i kingsmen, appunto, che agisce sotterraneamente come servizio segreto “neutrale”, usando come nomi in codice, quelli del ciclo arturiano. Uno degli agenti, Colin Firth, recluterà un giovane scapestrato per farne uno di loro (chi ha detto “Men in Black”, laggiù?) e toglierlo dalla strada, mentre un milionario ossessionato dal global warming e ipertecnomane, misto tra Steve Jobs e Zuckenberg ma con la faccia di Samuel L. Jackson, è il cattivo di turno che vuole ovviamente attuare un piano criminoso su scala mondiale.
C’è spazio anche per un cameo di un grassoccio e invecchiato Mark Hamill, che tutti aspettano tornare come Luke nel nuovo Star Wars, una cattiva che sembra la versione ancora più letale di Oscar Pistorius, e un poco utile Michael Caine messo lì un po’ senza un perché.

Ecco i punti di forza di Kingsman:

1. La trama è assolutamente banale quanto irrilevante, perché nel film quello che conta sono le incredibili scene d’azione (è raro che oggi qualcosa stupisca dopo Matrix e i film di Rodriguez/Tarantino), che sono girate dal punto di vista del protagonista dando l’idea di essere lì in prima persona. I Kingsmen sono una via di mezzo tra eleganti dandy e gli agenti di Equilibrium con il loro “kata della pistola”: sono capaci di combattere a colpi di arti marziali e pistolettate (insieme) con riflessi che neanche i Jedi hanno, pur non spettinandosi nemmeno.

2. L’umorismo veramente becero di alcune trovate (non ultimo il finale…), a volte un po’ troppo sopra le righe ma che non stonano troppo con lo scanzonato tono del film, a partire dalla “pezzetta” jovanottiana di Sam Jackson. Ci sembra che chi ha scritto la sceneggiatura volesse prendere in giro un bel po’ di persone: i gruppi religiosi intolleranti degli Stati Uniti, i politici, l’aristocrazia britannica, ma anche la gente comune “da pub”. La regia non lesina di mostrarci risse e massacri di persone anche innocenti in tono comico ergendosi completamente sopra le parti, appunto, prendendo in giro tutti, anche la nostra dipendenza dalla tecnologia.

3. Ottimi colpi di scena che sanno tenere vivo l’interesse.

E i difetti? La semplicità davvero eccessiva della trama, mero pretesto per gestire abiti di lusso, tecnologia spionistica e azione; inoltre, alcuni temi seri (vedi la violenza domestica) messi dentro il megacontenitore ironico del film risultano un po’ tanto fuori luogo, stonando inevitabilmente. Concludiamo con personaggi buffi ma troppo stereotipati per lasciare il segno.

Insomma, un’oretta e mezza di intrattenimento a “cervello spento” direttamente dall’UK, che difficilmente rivedrete ma lì per lì si lascia guardare.

Quando Star Wars incontra il manga

Amanti di Star Wars? Amanti dei manga e degli anime giapponesi?

Guardate questo capolavoro di animazione del bravissimo Paul Johnson: Tie Fighter! Rievoca in chiave nipponica una tipica battaglia stellare dell’universo di Lucas, vista da parte imperiale!
🙂

Cattura

Un cortometraggio interessante

Segnalo questo cortometraggio del 2003, “Rosso Fango” (Red Mud), premiato ai David di Donatello, del regista genovese Paolo Ameli, con la partecipazione di uno dei comici dei Cavalli Marci (Pulci). Il corto però è tutt’altro che comico: narra la storia (forse) vera, di un incontro avvenuto al pluridecorato Henry Tandey, nelle trincee della prima guerra mondiale (di cui decorre il centenario) che… beh non vi posso anticipare nulla. Guardatelo fino alla fine!

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