Noicompriamoauto.it – la mia esperienza

nca

Nb: Post scritto a maggio 2015.

Conoscete noicompriamoauto.it? E’ una startup tedesca che ha aperto anche in Italia e che acquista il vostro veicolo valutandolo e comprandolo subito.
Recentemente mi è capitato di aiutare qualcuno a vendere un veicolo con loro, nonostante internet sia PIENO zeppo di recensioni negative che parlano di valutazioni basse (nel grosso dei casi) e anche di problemi nel pagamento.

Mi fa quindi piacere raccontarvi la mia esperienza: nella fattispecie abbiamo utilizzato la filiale di Genova Sampierdarena, proprio sotto il grattacielo del WTC.

Vi racconto passo passo l’iter che ho seguito: noto su Facebook l’inserzione e la clicco. La persona che ho aiutato aveva giusto una utilitaria di 10 anni fa da vendere, circa 60-70.000 km, con qualche danno da sfregamento ben visibile sulla carrozzeria in più punti, ma nessun problema tecnico e discretamente accessoriata (cerchi in lega, chiave elettronica, climatizzatore e radio CD); la persona proprietaria in questione era poco “tecnologica” e quindi le ho dato una mano.

  • Prima di tutto si fa un preventivo sul sito indicando i dati dell’auto. Sorpresa sorpresa: il valore stimato del veicolo è OTTIMO!!! Addirittura superiore al prezzo medio di mercato! Ma attenzione: si riferisce al veicolo SENZA DANNI e con “normale usura”. Insomma, arrivati in filiale il prezzo sicuramente scenderà, e lo immaginavo. In quei giorni infatti avevo cercato qualche acquirente che mi aveva offerto decisamente meno della cifra stimata per tale veicolo dalle riviste di settore, per via dei danni sulla carrozzeria.
  • Prenoto l’appuntamento su internet per fare valutare l’auto e poco dopo (diciamo un’oretta) mi telefona una operatrice che mi chiede conferma dell’appuntamento e mi dice di portare i documenti per la vendita perché loro possono acquistare l’auto immediatamente e quindi vogliono doppie chiavi, certificato di proprietà ecc. E ovviamente vogliono il proprietario presente e non intermediari.

Prima di tutto controllo che l’azienda non truffi la gente: le recensioni su internet sono infatti estremamente negative, ma questo si riferisce quasi esclusivamente alla valutazione dell’auto: dicono che in filiale l’offerta del sito è quasi sempre ribassata del 30-50%. Evabbè, questo non mi meravigliava: se andate da un concessionario normale, punta al ribasso in quanto poi deve rivendere il vostro veicolo e farci un margine di guadagno… mica è una ONLUS!
La seconda cosa negativa è che loro pagano solo DOPO la vendita, con bonifico bancario entro 2-4 giorni lavorativi, mentre tu gli devi lasciare la macchina subito. E la gente non si fida e vorrebbe essere pagata prima. Qualcuno (una minoranza a dire il vero) riferisce di avere avuto problemi nella ricezione del pagamento, e questo inquieta molto me e il proprietario dell’auto.

Beh, provare non costa nulla quindi ci rechiamo il giorno dell’appuntamento all’ora prestabilita, per la valutazione: subito l’impressione è tutt’altro che positiva. Intanto è complicato trovare l’entrata sotterranea del posto: mi aspettavo ci fosse un ufficio al piano strada e invece il luogo è un garage sotterraneo un po’ fatiscente (indescrivibili i bagni), con un ufficio ancora più fatiscente (direi che fosse l’ex gabbiotto del custode), decorato solo da qualche cartellone pubblicitario.
Il personale però è molto gentile e subito ci spiega come funziona il tutto. Ed ecco cosa succede:

  • Il personale farà un sacco di foto alla vostra auto (fissandosi ovviamente sulle cose che non vanno) con un tablet e poi manderà alla sede centrale le foto e i dati della vostra auto: doppie chiavi, chilometri, danni, cilindrata, storico dei tagliandi che avete fatto (molto importante: aumenta l’offerta che vi faranno, a loro detta).
  • Si farà una prova su strada (non nel 100% dei casi: a volte si accontentano di mettere in moto) con voi a bordo per vedere come si comporta l’auto, e poi tutto sarà inviato sempre alla sede centrale (che i dipendenti dicono essere a Berlino, ma per quanto ne sappiamo noi potrebbe essere anche a Pinerolo o Abbiategrasso. Ma fidiamoci).
  • La sede centrale a quel punto, alla luce dei danni e di tutto il resto, vi farà un’offerta definitiva per l’auto dopo circa 15 minuti dall’invio di tutti i dati (a quel punto sarà passata un’ora abbondante da quando siete entrati: prendetevi un bel po’ di tempo libero se decidete di usare il servizio).

Per quello che riguarda l’utilitaria che gli abbiamo portato, il prezzo offerto è stato ribassato del 30-35% rispetto alla valutazione iniziale via internet, per via dei danni e del fatto che sono usciti diversi modelli successivi, ma comunque il valore è stato accettabile (difficilmente avremmo ottenuto molto di più da privati o concessionari) e la persona proprietaria decide che potrebbe vendere il veicolo. Nel frattempo nel garage continua ad arrivare gente che fa valutare l’auto per cui i tempi si allungano un po’, perché nel frattempo io e il proprietario ci eravamo ritirati in camera caritatis per riflettere. Alla fine, decidiamo di vendere.

Il personale compila tutti i documenti per la vendita, chiedendovi l’IBAN per accreditare l’importo pattuito sul vostro conto: il conto può anche non essere intestato al proprietario: basta fare una dichiarazione presente sul contratto.

E qui scoccano i dubbi: arriverà il pagamento? Normalmente chi compra paga prima e non dopo! A questo punto il gestore ci tranquillizza: dice che sul contratto ci sarà scritto che restate proprietari del veicolo fino all’adempimento delle pratiche necessarie per la vendita e quindi del pagamento. Effettivamente sul contratto è scritto qualcosa del genere e quindi decidiamo di fidarci; togliamo tutta la roba a bordo a parte il triangolo (togliamo anche il tagliando dell’assicurazione, non scordatelo) e lasciamo tutto a loro: libretto, chiavi e auto. Ci rilasciano un contratto e il certificato di proprietà da modificare e ci mandano in una vicina agenzia di pratiche auto dove si completa la vendita.

L’indomani inizia quella fase di chiusura simultanea di tutti gli sfinteri corporei che hai dopo aver fatto un azzardo: arriverà il bonifico?
Chi ha avuto a che fare con loro ci tranquillizza, che sono seri ecc. Bah.

E infine, il terzo giorno, come la resurrezione di un tale di 2000 anni fa, arriva il bonifico con l’esatta cifra che avevamo concordato! E’ andato tutto liscio! 🙂
Ecco allora dei pro e contro che mi sento di dire su noicompriamoauto.it:

PRO

  1. Comprano veramente qualsiasi tipo di auto (nel garage potevate vedere la Mercedes di 3 anni fa come l’utilitaria fine anni ’90;
  2. Valutazione gratuita: se proprio non volete vendere, non siete tenuti.
  3. Non ci hanno fregato i soldi e ci hanno pagato come promesso.
  4. Hanno fatto un’offerta decorosa e, a mio parere, realistica dello stato dell’auto.
  5. Vai lì e vendi subito, in 1 ora, se sei convinto.

CONTRO

  1. La sede di Genova è fatiscente e non ispira fiducia; meno male che il personale è riuscito a tranquillizzarci.
  2. Sono un po’ lenti a volte quando gli si blocca il tablet o internet; inoltre se non vendete subito, vi tocca aspettare un po’ mentre servono gli altri clienti (e quello non è colpa loro);
  3. La loro offerta vale solo per il giorno stesso: se tornate i giorni dopo, essa cala, quindi dovete fare in fretta a decidere. Pertanto, andate da loro solo quando avete già girato tutti i possibili acquirenti.
  4. La valutazione su internet è molto più alta di quello che vi offriranno davvero (d’altra parte si riferisce a un veicolo “immacolato”): vi consiglio di farvi PRIMA un giro tra i concessionari di auto usate e vi renderete conto delle cifre in maniera corretta.

Il gestore dice, secondo il suo parere, che le recensioni negative per la valutazione sono frutto del fatto che i venditori hanno pretese troppo alte sui prezzi e non considerano che chi compra la loro auto, deve rivenderla a un prezzo maggiore per farci un guadagno; mentre se vendi a un privato, questi comprerà la tua auto per usarla e quindi potrebbe offrirti di più di un concessionario/azienda.

Aggiungo, da quello che leggo su internet, che se vendete auto che non hanno mercato (vecchie utilitarie ecc.), vi conviene molto l’azienda, mentre le auto con ancora un buon valore di mercato pare siano molto svalutate in questo tipo di servizio.
Per finire, se rifiutate di vendere, qualcuno su internet riferisce che il giorno stesso vi potrebbe arrivare un SMS con un “rialzo” dell’offerta: noi non abbiamo testato questa ipotesi (abbiamo venduto subito) quindi prendetela col beneficio di inventario, perché anzi il gestore ci ha detto che i giorni successivi l’offerta si abbassa e non si alza.

EDIT: anche Altroconsumo ha confermato il grosso delle cose che ho scritto: https://www.altroconsumo.it/auto-e-moto/automobili/news/vendere-auto-online-noicompriamoauto

Spero vi sia utile quello che ho scritto! Saluti a tutti!
🙂

Invito a teatro: Delitto sul Nilo – di Agatha Christie

Omicidio sul Nilo

Carissimi, ho piacere di invitarvi a teatro per un mio “contributo”, diciamo 🙂

Mi piacerebbe che veniste a vedere l’adattamento teatrale che abbiamo realizzato io e il maestro Luca Rinaldi (che ne ha curato anche la regia), con gli allievi della scuola di recitazione “La Quinta Praticabile” di Genova.

“Omicidio sul Nilo” è liberamente tratto dalla omonima pièce di Agatha Christie, ed è ambientato negli anni ’30 in una crociera sul fiume egiziano, con tinte decisamente “gialle” come ci ha sempre abituato l’autrice britannica.

Il cast è composto dagli allievi della scuola di recitazione appartenenti al gruppo “A casa la sapevo“, alcuni dei quali hanno recentemente partecipato al videoclip musicale “Ordinary Hero” realizzato da Paolo Micai e Marzio Carlessi per la cantante Francess. Il videoclip è risultato vincitore del concorso Canon “La Grande Occasione 2014“, nella sua categoria.

Lo spettacolo si svolgerà il 01 giugno 2015 presso il Teatro Instabile di via Antonio Cecchi 19r a Genova. L’ingresso è completamente GRATUITO, fino ad esaurimento posti (circa 150).

Seguite i dettagli sull’evento Facebook: Omicidio sul Nilo e condividete a piacere! 🙂

A presto!

 

 

Un museo del cinema a Genova

image

Siete mai passati dalla sopraelevata e vi siete sentiti osservati da Hulk, Iron Man, Jack Sparrow e altri? No, non vi eravate caricati come gli asini alle Erbe: avete visto giusto!

Segnalo con grande piacere questa bella iniziativa da poco presente a Genova, in zona Via del Campo: il museo del cinema Cine Ciak, una collezione privata di merchandising e costumi tratti da famosissimi film come Star Wars, Batman, Predator, Nosferatu, Hulk, Alien, Terminator…
Il luogo è abbastanza contenuto e si visita in 30-40 minuti, ma agli amanti del cinema non potrà che piacere e contiene qualche chicca come un’armatura da Dart Fener firmata dall’attore originale David Prowse.

Imperdibile per i nerd dei film ’70-’90: preparatevi a fare tante foto idiote all’interno.

Date un’occhiata al loro sito:
http://www.cineciak.info e alla pagina Facebook!
https://www.facebook.com/CineCiakGenova

Black Sails: quando i primi tre episodi rischiano di allontanarti da una serie splendida


Senza mezzi termini: sono entusiasta di “Black Sails“, dopo avere visto la seconda stagione.

Non tra le serie più note: si tratta della vicenda, in parte vera, dei pirati che infestavano i Caraibi nel settecento, tra cui diverse figure realmente esistite (Charles Vane, la piratessa Anne Bonny, Calico Jack ecc), mischiata con il romanzo di Robert Louis Stevenson: ” l’isola del tesoro”, di cui la serie rappresenta un azzeccato prequel: finalmente possiamo vedere come il capitano Flint proverà a mettere le mani sul favoloso tesoro che Long John Silver cercherà di arraffare a sua volta nel romanzo.

La prima stagione parte decisamente a rilento con i primi due-tre episodi che rischiano di allontanare il pubblico per via della lentezza delle vicende e per i personaggi un po’ tanto sopra le righe. Tutto viene ridimensionato andando avanti fino alla fine della prima stagione, dove, secondo la migliore tradizione delle moderne serie, succede un po’ di stravolgimento, comprese diverse morti illustri.

Ma è nella seconda stagione che si sfiora il capolavoro: il cambio di registro della sceneggiatura verso toni più seri e cupi, non fa che tenervi incollati alla poltrona fino all’escalation finale.

C’è un po’ di sesso in Black Sails, promiscuo e bisessuale, ma non quanto altre serie come Il Trono di Spade ci hanno abituato; e il sesso è funzionale a far comprendere bene i rapporti tra i personaggi e il loro passato. C’è violenza, ma è sempre dosata e mai gratuita. Ci sono personaggi privi di morale che cambiano ed evolvono con archi narrativi non banali, non ultimo l’interessante Capitano Flint, il vero “re” della serie, più che John Silver, e l’ambiguo Vane.

Insomma: per tutti gli amanti dell’avventura, delle spade e dei pirati, questa serie vi darà sicuramente un ottimo intrattenimento.

Annuncio: Storie dal Continente!!!

storiedalcontinenteCari amici,
Dopo un anno di stop dalla produzione letteraria dopo Il Giorno del Male, è venuto il momento di scrivere nuovamente.

Ecco perché annuncio la produzione delle “Storie dal Continente“, una serie di racconti che rilascerò sotto licenza Creative Commons BY NC ND, quindi scaricabili e leggibili gratuitamente e con una certa possibilità di diffusione da parte del pubblico.

Storie dal Continente nasce dall’esigenza di coniugare l’enorme materiale prodotto “behind the scenes” del Mondo di Fabre, con un tipo di narrativa al passo di questi tempi frenetici dove le mode cambiano rapidamente e dove gli utenti preferirebbero non sborsare un centesimo per godere dell’intrattenimento.
Una serie di racconti ovviamente di breve lunghezza se paragonati a un romanzo, tutti ambientati nel “mio” mondo ispirato all’Europa medievale.

Sono molto emozionato perché potrò esercitare la scrittura senza troppi vincoli, con maggiore facilità e magari, chissà… incontrare maggiormente il favore dei lettori.

Vedremo di formalizzare la prima uscita nel mese di Maggio!

La prima uscita riguarderà la storia di un corsaro caduto in disgrazia: una storia senza troppi elementi fantastici che potrebbe essere stata ambientata anche nel nostro medioevo. O forse lo è stata per davvero…? 😉

Seguitemi se volete anche su Facebook o Google+ e mi raccomando: date anche un’occhiata al Giorno del Male e a Fabrepedia, l’enciclopedia ufficiale del Mondo di Fabre!

Stay tuned!

“Ciube… Siamo a casa” – il secondo trailer di Star Wars: il Risveglio della Forza

Poche volte siamo in grado di emozionarci così tanto vedendo un film o un video, quanto rivedere il tuo mito dell’infanzia tornare alla vita. Con quella paura di rimanere delusi, come quando vedemmo episodio 1 e Jar Jar Binks…. :-/

Ecco il secondo trailer italiano del nuovo star Wars, in uscita il 16 dicembre, per altro in Italia in anteprima mondiale, due giorni prima degli Stati Uniti.

 

Kingsman: quando James Bond diventa tamarro

imageHo visto Kingsman. Certo, potreste dire chissenefrega. Ma se state andando ancora avanti a leggere, significa che o volete sapere che cos’è, o l’avete visto anche voi e volete sapere che ne penso.

In ambedue i casi, Kingsman è un film di spionaggio in chiave action con una certa dose di humor malsano. Non mi dilungo sulla trama: esiste un’organizzazione, i kingsmen, appunto, che agisce sotterraneamente come servizio segreto “neutrale”, usando come nomi in codice, quelli del ciclo arturiano. Uno degli agenti, Colin Firth, recluterà un giovane scapestrato per farne uno di loro (chi ha detto “Men in Black”, laggiù?) e toglierlo dalla strada, mentre un milionario ossessionato dal global warming e ipertecnomane, misto tra Steve Jobs e Zuckenberg ma con la faccia di Samuel L. Jackson, è il cattivo di turno che vuole ovviamente attuare un piano criminoso su scala mondiale.
C’è spazio anche per un cameo di un grassoccio e invecchiato Mark Hamill, che tutti aspettano tornare come Luke nel nuovo Star Wars, una cattiva che sembra la versione ancora più letale di Oscar Pistorius, e un poco utile Michael Caine messo lì un po’ senza un perché.

Ecco i punti di forza di Kingsman:

1. La trama è assolutamente banale quanto irrilevante, perché nel film quello che conta sono le incredibili scene d’azione (è raro che oggi qualcosa stupisca dopo Matrix e i film di Rodriguez/Tarantino), che sono girate dal punto di vista del protagonista dando l’idea di essere lì in prima persona. I Kingsmen sono una via di mezzo tra eleganti dandy e gli agenti di Equilibrium con il loro “kata della pistola”: sono capaci di combattere a colpi di arti marziali e pistolettate (insieme) con riflessi che neanche i Jedi hanno, pur non spettinandosi nemmeno.

2. L’umorismo veramente becero di alcune trovate (non ultimo il finale…), a volte un po’ troppo sopra le righe ma che non stonano troppo con lo scanzonato tono del film, a partire dalla “pezzetta” jovanottiana di Sam Jackson. Ci sembra che chi ha scritto la sceneggiatura volesse prendere in giro un bel po’ di persone: i gruppi religiosi intolleranti degli Stati Uniti, i politici, l’aristocrazia britannica, ma anche la gente comune “da pub”. La regia non lesina di mostrarci risse e massacri di persone anche innocenti in tono comico ergendosi completamente sopra le parti, appunto, prendendo in giro tutti, anche la nostra dipendenza dalla tecnologia.

3. Ottimi colpi di scena che sanno tenere vivo l’interesse.

E i difetti? La semplicità davvero eccessiva della trama, mero pretesto per gestire abiti di lusso, tecnologia spionistica e azione; inoltre, alcuni temi seri (vedi la violenza domestica) messi dentro il megacontenitore ironico del film risultano un po’ tanto fuori luogo, stonando inevitabilmente. Concludiamo con personaggi buffi ma troppo stereotipati per lasciare il segno.

Insomma, un’oretta e mezza di intrattenimento a “cervello spento” direttamente dall’UK, che difficilmente rivedrete ma lì per lì si lascia guardare.

Quando Star Wars incontra il manga

Amanti di Star Wars? Amanti dei manga e degli anime giapponesi?

Guardate questo capolavoro di animazione del bravissimo Paul Johnson: Tie Fighter! Rievoca in chiave nipponica una tipica battaglia stellare dell’universo di Lucas, vista da parte imperiale!
🙂

Cattura