“Il Giorno del Male” a soli 99 centesimi!!!!

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Carissimi, vi segnalo una promozione che riguarda il mio romanzo “Il Giorno del Male“, che dal 01 ottobre 2015 dimezzerà il suo prezzo di vendita, passando a soli 99 centesimi di euro! 🙂

Disponibile in formato eBook su diversi store quali Amazon, Apple iBooksLaFeltrinelli, Kobo Books, Google Play e tanti altri !!!

Il Giorno del Male” è il mio primo romanzo, ambientato in una sorta di Genova medievale immaginata da me, che per l’occasione si tinge di elementi fantastici come la magia. E’ la storia di Valen Galron, membro dell’ordine dei Crociati di Sant’Isior, e della sua lotta contro una setta segreta, quella dei Necromanti, in ascesa per prendere il potere cittadino.

Dal 01 ottobre al costo di un semplice caffè 🙂

Buona lettura!

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Il Racconto dei Racconti: è l’inizio del genere “spaghetti-fantasy” o un caso isolato?

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“Il racconto dei racconti poster” by Source. Licensed under Fair use via Wikipedia.

Prendi un regista come Matteo Garrone (Gomorra) e mettilo a fare un film fantasy basato su una serie di fiabe del 1600: l’antologia partenopea “Il racconto dei racconti”, appunto, tratto da “Lo cunto de li cunti” di GB Basile. Garrone tenta l’intentabile: quello di fare un film fantasy d’autore.

Così si arma di ingegno e scova location tutte italiane una più fiabesca dell’altra. E dentro ci mette tutto il cinema italiano: ecco che i dialoghi sono ridotti al minimo come nei western di Sergio Leone, i costumi e gli ambienti sembrano usciti da “il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi, la fotografia è degna de “La grande bellezza”. Ma si strizza l’occhio anche a “La Storia Fantastica” e alla televisione: alle fiabe vintage come Fantaghirò o al più moderno Trono di Spade, come ammesso dal regista.

Alla fine di due ore in cui si resta comunque incuriositi, arriva lo scivolone: il finale a metà. Si esce dal cinema con gli archi narrativi non adeguatamente chiusi, alcuni non chiusi affatto, pieni di domande dovute anche a una sequenza non chiara (pipistrello, per chi lo ha visto). E il bello è che è tutto “voluto”.

Ultimamente il cinema italiano cerca di risollevarsi dal cinepanettone, rivisto in salsa Zaloniana, cercando di ricrearsi come intrattenimento per palati fini, perché abbiamo visto che la cosa piace molto all’estero, vedi Sorrentino e anche Tornatore.
Ma palato fino, il grosso del pubblico cinematografico non è. Un fantasy, per definizione, è un film per le masse (in contrapposizione con la letteratura del genere che è invece decisamente di nicchia) alle quali dare in pasto storie un po’ stereotipate, battaglie, intrighi. Qui i personaggi sono piatti e curiosamente il più ben delineato psicologicamente è un orco che si esprime a grugniti e gesti come il Mad Max della recensione precedente: certo che nelle fiabe è così, ma il cinema ha bisogno di altri stimoli. In pratica esci dal cinema non capendo se hai visto un film di Brancaleone, “Lo Hobbit” come forse sarebbe dovuto essere (con più attenzione al fiabesco e meno agli effetti speciali) o un esercizio di pura estetica cinematografica. Senza che nessuno di questi aspetti sia preponderante sugli altri. Neanche l’inutile cameo di Massimo Ceccherini riesce a incastrarlo in un genere e anzi, speri che voli qualche bestemmione in toscano per ravvivare un po’ la vicenda.

Garrone commette l’errore di rifare un film dalla fotografia impressionante ma dai personaggi mediocri in salsa fiabesca, col risultato che, davvero, sembra un Fantaghirò girato con un budget maggiore.  Si tratta dell’inizio di un nuovo filone, lo “spaghetti-fantasy?” dove viene ribaltato il modello standard americano, come fu per il western, in virtù di una maggiore attenzione alle pause recitative, alla fotografia e al paesaggio?

Eppure, per quelle due ore in cui aspetti di sapere “come va a finire” il film fila, ma il finale lascia delusi non poco e lo fa ripiombare sotto la sufficienza.

Però il tentativo era interessante e forse, con molte modifiche, vale la pena di ritentarlo.

Annuncio: Storie dal Continente!!!

storiedalcontinenteCari amici,
Dopo un anno di stop dalla produzione letteraria dopo Il Giorno del Male, è venuto il momento di scrivere nuovamente.

Ecco perché annuncio la produzione delle “Storie dal Continente“, una serie di racconti che rilascerò sotto licenza Creative Commons BY NC ND, quindi scaricabili e leggibili gratuitamente e con una certa possibilità di diffusione da parte del pubblico.

Storie dal Continente nasce dall’esigenza di coniugare l’enorme materiale prodotto “behind the scenes” del Mondo di Fabre, con un tipo di narrativa al passo di questi tempi frenetici dove le mode cambiano rapidamente e dove gli utenti preferirebbero non sborsare un centesimo per godere dell’intrattenimento.
Una serie di racconti ovviamente di breve lunghezza se paragonati a un romanzo, tutti ambientati nel “mio” mondo ispirato all’Europa medievale.

Sono molto emozionato perché potrò esercitare la scrittura senza troppi vincoli, con maggiore facilità e magari, chissà… incontrare maggiormente il favore dei lettori.

Vedremo di formalizzare la prima uscita nel mese di Maggio!

La prima uscita riguarderà la storia di un corsaro caduto in disgrazia: una storia senza troppi elementi fantastici che potrebbe essere stata ambientata anche nel nostro medioevo. O forse lo è stata per davvero…? 😉

Seguitemi se volete anche su Facebook o Google+ e mi raccomando: date anche un’occhiata al Giorno del Male e a Fabrepedia, l’enciclopedia ufficiale del Mondo di Fabre!

Stay tuned!

Smisurata preghiera

Cari amici, qualche altra informazione:

Il Romanzo non sarà il classico fantasy pieno zeppo di profezie e prescelti, foreste incantate e buffi esseri: al contrario si è tentato di renderlo molto più storico senza tralasciare la dimensione fantastica. Quasi come se fosse una “introduzione al genere”:  uno dei suoi scopi infatti è avvicinare le persone a questo tipo di narrativa. Ho provato per questo a rendere il romanzo più aderente allo spirito medievale che a quello fantasy epico, anche se come vi  ho detto, elementi fantastici pian piano usciranno fuori nelle pagine, procedendo nella lettura. In tal senso lo vedo abbastanza simile alle “Cronache del Ghiaccio del Fuoco” (anche noto come “Il Trono di Spade”) di George R. R. Martin, che tuttavia ho conosciuto solo da un anno grazie alla serie, e che quindi non ha influenzato la stesura del Romanzo.

Ma…
La pubblicazione di un romanzo online è qualcosa di diverso dalla solita trafila “stampa-chiudi in un plico-manda plico alle case editrici-aspetta mesi che rispondano-sempre se risponderanno mai…”. Per questo servite voi, non ce la possiamo fare senza il vostro aiuto.

Anche se è ancora tutto molto a “scatola chiusa”, se avete amici appassionati di fantasy, di narrativa, di storia medievale italiana, storia delle Repubbliche Marinare e Genova in particolare, invitateli a vedere il sito, o la pagina facebook, dove è più facile essere aggiornati.

Ci conto? Grazie amici!!!

Lorenzo Fabre