Nuovo racconto: Future Faust

Miei cari lettori! È un po’ che non vi aggiorno sulle mie avventure letterarie. Ma come avreste potuto notare dalla copertina del sito e della pagina FB, un nuovo racconto si è aggiunto alla famiglia di quelli pubblicati! Si tratta di “Future Faust“, inserito nell’antologia “Futura Lex” curata da La Ponga Edizioni. FL è Un’antologia fantascientifica che esplora il tema della legge e dei processi nel futuro.

Future Faust narra di come nel futuro i processi vengano celebrati in primo grado sui social network e solo successivamente presso la giustizia ordinaria. Il protagonista, Scott Brandi, è un giudice virtuale di Boston che applica arbitrariamente le leggi a seconda delle reazioni dei suoi follower. Seppur molto seguito, la sua ossessione di essere popolare (la notorietà è diventata anche la sua fonte di reddito primaria) e di potere conoscere altri “influencer” del sistema legale, lo porterà a scelte dalla moralità ambigua.

L’antologia è in vendita su diversi store in formato cartaceo (Feltrinelli) oppure ebook, come su AmazonMondadori, IBS, Kobo o Unilibro.

Buona lettura!

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Secondo posto al Premio G. Viviani

Carissimi, un altro aggiornamento letterario.

Tempo fa ho partecipato alla prima edizione del Premio Gianfranco Viviani per racconti fantasy (col patrocinio di World SF Italia), con il mio racconto “La strega dei pozzi“. Si tratta di un racconto ambientato nella Val d’Aveto di metà 1200, in cui un gruppo di cavalieri ospitalieri e templari va a caccia di una strega che si è insediata in alcune case arroccate. La strega sembra aver rapito uno di loro e di essere responsabile di molti malanni della valle.

Alcuni giorni fa, a San Marino, si è tenuta la serata di gala nella quale è stato annunciato che il mio racconto è risultato vincitore, secondo posto a pari merito con Oskar Felix drago, su 33 racconti partecipanti.

La cosa mi fa doppiamente piacere, anche perché Oskar (che cito spesso nei miei post) è stata la persona che mi ha introdotto al mondo dei racconti e in generale della letteratura su carta.
Vincitrice del premio, alla quale faccio i miei complimenti, è risultata Monica Serra.

Ci è stato preannunciato che i racconti vincitori saranno pubblicati in un’antologia a cura de Il Cerchio, della quale spero di darvi presto notizia.

Vi ricordo anche che sabato 9 settembre 2017, nell’ambito del Bordighera Book Festival, io e gli altri autori vincitori vi aspettiamo alle 19.00 presso il Bar Milleluci per la presentazione del premio letterario Racconti liguri 2017 e dell’antologia omonima che uscirà a cura di Historica Edizioni.

Se volete, potete seguirmi sulla mia pagina Facebook, mandarmi messaggi totalmente anonimi su Sarahah, spedirmi una mail a lorenzofabre.saga@gmail.com o curiosare nelle mie foto su Instagram!

Ciao a tutti! 🙂

Continuum Hopper vince il Premio Italia 2017 come miglior antologia!

continuum hopper

Un esordio meglio di così, non si poteva. L’antologia “Continuum Hopper” di Edizioni Della Vigna e curata da Chiavini, Ortino e Pizzo, ha vinto il premio Italia 2017 come migliore antologia!

Tra i tanti racconti, contiene anche il mio piccolo contributo: il racconto “La pillola” che rappresenta anche il mio esordio editoriale cartaceo, e per il quale devo ringraziare l’editore, tutti gli altri autori coinvolti e i curatori, ma soprattutto Gian Filippo Pizzo che per primo ha visionato il mio racconto. Una menzione più che particolare anche per Oskar Felix Drago che mi ha introdotto nel magico mondo degli autori di racconti, e Paolo Silingardi per avere collaborato nell’editing del racconto. Non si può concludere la serie senza ringraziare Alessia Sobrero che ha aiutato a delineare la figura del protagonista e  “lanciato” l’idea di ambientare il racconto al Cimitero di Staglieno, a Genova, luogo di arte e pace.

Con la speranza che sia un punto di inizio, ringrazio tutti! Chi volesse acquistare l’antologia, può farlo qui:

https://lnx.dellavigna.com/fantasy-e-fantastico/130-continuum-hopper-racconti-fantastici-sull-arte-9788862761567.html

Finale del racconto “Caleb Sigà”, finalmente online!

calebprovv1Caleb Sigà ha un nuovo capitolo online: si tratta dell’epilogo e del finale!

Caleb ha deciso di intraprendere una nuova carriera. Per farlo gli verrà richiesto un ultimo sacrificio…
Leggete online qui sul blog la nuova parte del racconto oppure via Wattpad!  E’ sempre gratis! 🙂

Con questo ultimo capitolo si CONCLUDE il racconto lungo che ho scritto e messo a disposizione per voi qui su LorenzoFabre.comE’ una versione rivisitata e ambientata dell’avventura di Scipione Cicala, il marinaio genovese che già De André cantò nella sua “Sinàn Capudàn Pascià”. Con questo capitolo il racconto si conclude definitivamente. C’è voluto molto tempo per scriverlo e in corso d’opera alcune cose sono cambiate. Adesso potete goderlo per intero!

Buona lettura! 🙂

Nuovo capitolo del racconto ora online!

calebprovv1Caleb Sigà ha un nuovo capitolo online!

Scusate la poca costanza nell’aggiornamento del racconto! 🙂

Caleb questa volta vuole davvero incontrare la danzatrice ed è piuttosto risoluto… come finirà? 🙂

Leggi online qui sul blog la nuova parte del racconto oppure fallo via Wattpad!  E’ gratis! 🙂

Vi ricordo che Caleb Sigà è un racconto redatto dal sottoscritto, che potete leggere a puntate qui su LorenzoFabre.com! E’ una versione rivisitata e ambientata nel mio “mondo” dell’avventura di Scipione Cicala, il marinaio genovese che… beh andate a leggere! 🙂

Nuovo capitolo del racconto!

calebprovv1Caleb Sigà ha un nuovo capitolo online!

Avevamo lasciato il povero marinaio in una sala gremita di dignitari, che dovevano decidere il suo destino. Sarà stato quello che abbiamo temuto nelle ultime righe?

Leggi online qui sul blog la nuova parte del racconto oppure fallo via Wattpad!  E’ gratis! 🙂

Ricordo che Caleb Sigà è un racconto redatto dal sottoscritto, che potete leggere a puntate qui su LorenzoFabre.com! E’ una versione rivisitata e ambientata nel mio “mondo” dell’avventura di Scipione Cicala, il marinaio genovese che… beh andate a leggere! 🙂

Il Racconto dei Racconti: è l’inizio del genere “spaghetti-fantasy” o un caso isolato?

Il racconto dei racconti poster.jpg

“Il racconto dei racconti poster” by Source. Licensed under Fair use via Wikipedia.

Prendi un regista come Matteo Garrone (Gomorra) e mettilo a fare un film fantasy basato su una serie di fiabe del 1600: l’antologia partenopea “Il racconto dei racconti”, appunto, tratto da “Lo cunto de li cunti” di GB Basile. Garrone tenta l’intentabile: quello di fare un film fantasy d’autore.

Così si arma di ingegno e scova location tutte italiane una più fiabesca dell’altra. E dentro ci mette tutto il cinema italiano: ecco che i dialoghi sono ridotti al minimo come nei western di Sergio Leone, i costumi e gli ambienti sembrano usciti da “il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi, la fotografia è degna de “La grande bellezza”. Ma si strizza l’occhio anche a “La Storia Fantastica” e alla televisione: alle fiabe vintage come Fantaghirò o al più moderno Trono di Spade, come ammesso dal regista.

Alla fine di due ore in cui si resta comunque incuriositi, arriva lo scivolone: il finale a metà. Si esce dal cinema con gli archi narrativi non adeguatamente chiusi, alcuni non chiusi affatto, pieni di domande dovute anche a una sequenza non chiara (pipistrello, per chi lo ha visto). E il bello è che è tutto “voluto”.

Ultimamente il cinema italiano cerca di risollevarsi dal cinepanettone, rivisto in salsa Zaloniana, cercando di ricrearsi come intrattenimento per palati fini, perché abbiamo visto che la cosa piace molto all’estero, vedi Sorrentino e anche Tornatore.
Ma palato fino, il grosso del pubblico cinematografico non è. Un fantasy, per definizione, è un film per le masse (in contrapposizione con la letteratura del genere che è invece decisamente di nicchia) alle quali dare in pasto storie un po’ stereotipate, battaglie, intrighi. Qui i personaggi sono piatti e curiosamente il più ben delineato psicologicamente è un orco che si esprime a grugniti e gesti come il Mad Max della recensione precedente: certo che nelle fiabe è così, ma il cinema ha bisogno di altri stimoli. In pratica esci dal cinema non capendo se hai visto un film di Brancaleone, “Lo Hobbit” come forse sarebbe dovuto essere (con più attenzione al fiabesco e meno agli effetti speciali) o un esercizio di pura estetica cinematografica. Senza che nessuno di questi aspetti sia preponderante sugli altri. Neanche l’inutile cameo di Massimo Ceccherini riesce a incastrarlo in un genere e anzi, speri che voli qualche bestemmione in toscano per ravvivare un po’ la vicenda.

Garrone commette l’errore di rifare un film dalla fotografia impressionante ma dai personaggi mediocri in salsa fiabesca, col risultato che, davvero, sembra un Fantaghirò girato con un budget maggiore.  Si tratta dell’inizio di un nuovo filone, lo “spaghetti-fantasy?” dove viene ribaltato il modello standard americano, come fu per il western, in virtù di una maggiore attenzione alle pause recitative, alla fotografia e al paesaggio?

Eppure, per quelle due ore in cui aspetti di sapere “come va a finire” il film fila, ma il finale lascia delusi non poco e lo fa ripiombare sotto la sufficienza.

Però il tentativo era interessante e forse, con molte modifiche, vale la pena di ritentarlo.

Caleb Sigà: terzo capitolo online!

Ci siamo, e scusate il ritardo dovuto ai tanti impegni!

Ecco il terzo capitolo del racconto “Caleb Sigà” 🙂

https://lorenzofabre.com/storie-dal-continente/caleb-siga-racconto/caleb-siga-capitolo-3/

Buona lettura!